Compilação documental de decisões do Tribunal de Cassação, tribunais de menores, tribunais de recurso, Tribunal Constitucional e Corte Europeia dos Direitos do Homem sobre responsabilidade parental, guarda partilhada, audição do menor, casa familiar e manutenção — com secção atualizada de jurisprudência recente (2019–2025).
Esta página reúne um corpus documental de jurisprudência italiana em matéria de família e de menores, originalmente compilado pela APIPDF, abrangendo decisões do Tribunal de Cassação (secções I, III e VI cíveis), tribunais de menores, tribunais de recurso, do Tribunal Constitucional e da Corte Europeia dos Direitos do Homem, entre 2005 e 2015.
A esta base acrescentámos, nesta atualização, uma secção de jurisprudência recente (2019–2025), selecionada e verificada em fontes primárias e bases de dados jurídicas durante a preparação desta página (agosto de 2026). Os temas centrais do direito de família italiano ali tratados são: audição e ascolto del minore, guarda partilhada (affidamento condiviso), residência alternada (collocamento paritario/alternato), bigenitorialidade, casa familiar e manutenção de filhos menores e maiores de idade.
A compilação mantém o carácter de diretório documental: cada entrada indica o tribunal, a secção, a data, o número e o princípio jurídico (ementa) da decisão. Os casos novos incluem, ainda, a fonte consultada.
A bigenitorialidade — o direito da criança a manter uma relação equilibrada e continuada com ambos os progenitores — é o princípio orientador da jurisprudência italiana (art. 337-ter do Código Civil). A guarda partilhada é a regra; a guarda exclusiva, a exceção, reservada aos casos em que a partilha se revele contrária ao interesse do menor.
Diretório documental e índice de precedentes ao serviço de advogados, académicos e investigadores. Não contém interpretação editorial nem aconselhamento: remete, sempre que possível, para o texto integral das decisões.
Lei n.º 54/2006 — introduziu a guarda partilhada como regime legal na separação e no divórcio; artigos 337-bis a 337-octies do Código Civil italiano — responsabilidade genitorial, audição do menor e manutenção; Decreto Legislativo n.º 149/2022 (Riforma Cartabia) — novo rito unificado para as causas em matéria de pessoas, menores e famílias, em vigor desde 28 de fevereiro de 2023, que reforça o valor do ascolto del minore e prevê o curador especial do menor. [Giustizia Insieme] [Questione Giustizia]
Decisões posteriores ao corpus original, verificadas em agosto de 2026 nas fontes indicadas em cada cartão. Onde a ementa é extraída de análise doutrinária e não do texto integral, tal é assinalado; os números de sentença, datas e tribunais foram confirmados nas fontes citadas.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 17 aprile 2019, n. 10774
l'omessa audizione del minore infradodicenne, capace di discernimento, determina la nullità del giudizio disciplinante il suo affidamento; l'ascolto costituisce adempimento obbligatorio non rimesso alla discrezionalità del giudice.
Fontes: Associazione Forense Emilio Conte · AIAF Veneto
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 6 marzo 2019, n. 6535
la residenza all'estero di un genitore non consente di derogare al regime di affidamento condiviso, potendo incidere soltanto sulla disciplina dei tempi di permanenza del minore presso ciascun genitore.
Fontes: AIAF Veneto · Salvis Juribus · Altalex
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 11 novembre 2021, n. 33606
nel regime di affidamento condiviso, il collocamento paritario ed alternato dei figli interagisce con l'assegnazione della casa familiare, che va valutata in funzione dell'interesse del minore e della concreta organizzazione della vita familiare.
Fontes: MisterLex
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 23 giugno 2022, n. 20323
l'obbligo di audizione del minore capace di discernimento si estende non solo ai provvedimenti relativi al collocamento, ma anche ai provvedimenti accessori preordinati alla tutela del figlio.
Fontes: Simpliciter
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 6 luglio 2022, n. 21425
il principio di bigenitorialità va rispettato anche in presenza di elevata conflittualità tra i genitori; l'affidamento condiviso è derogabile solo ove risulti contrario all'interesse del minore.
Fontes: AIDIF (texto integral em PDF) · AIAF
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 25 luglio 2022, n. 23177
il tribunale può disporre il collocamento alternato del figlio presso entrambi i genitori, ponendo un contributo mensile di mantenimento a carico di uno di essi, senza pregiudizio della condivisione della responsabilità genitoriale.
Fontes: Simpliciter
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 24 febbraio 2023, n. 5738
nel regime di collocamento alternato del minore, la revoca dell'assegnazione della casa familiare non può essere automatica, dovendo il giudice verificare che tale soluzione risponda all'interesse del minore.
Fontes: Martignetti & Romano
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 20 settembre 2023, n. 26875
in tema di mantenimento del figlio maggiorenne non autonomo economicamente, l'onere della prova delle condizioni di non autosufficienza grava sul richiedente; il principio di autoresponsabilità segna il confine dell'obbligo, con contenuti probatori differenziati tra figlio neomaggiorenne e figlio adulto.
Fontes: Divorzista.org
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 2 aprile 2024, n. 8630
il giudice di merito è tenuto ad accertare l'età del figlio, l'autonomia raggiunta e la concreta condizione che giustifichi la prosecuzione del mantenimento.
Fontes: Simpliciter
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 2024, n. 19069
l'affido condiviso va calibrato sull'interesse del minore; in materia di mantenimento del figlio maggiorenne la giurisprudenza bilancia il principio di autoresponsabilità con i doveri di cura del genitore.
Fontes: Diritto Giustizia e Costituzione · Diritto Giustizia e Costituzione
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 2025, n. 1486
si afferma il diritto al collocamento paritario dei figli minori anche in età prescolare, superando l'automatismo del collocamento prevalente presso la madre.
Fontes: AIAF
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 18 settembre 2025, n. 25555
l'ascolto obbligatorio del minore dodicenne o capace di discernimento nei procedimenti di affidamento costituisce adempimento essenziale, la cui omissione determina la nullità del provvedimento; ripetuto l'orientamento della sentenza n. 10774/2019.
Fontes: Donini Pettinato · Studio Legale Dosi
CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO – Sentenza 7 ottobre 2021 (Barizza c. Italia)
a violazione dell'art. 8 CEDU per la mancata adozione di misure adeguate a garantire al padre il rapporto con la figlia, nonostante la richiesta di affidamento condiviso, la regolamentazione del diritto di visita e la collocazione della minore presso il genitore ricorrente.
Fontes: Giustizia.it (DGMC)
CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI – Sentenza 5 novembre 2021, n. 32198
le Sezioni Unite precisano presupposti e limiti delle componenti compensativa e perequativa dell'assegno divorzile, anche in rapporto alla convivenza di fatto successiva alla cessazione del matrimonio.
Fontes: Avvocato Ticozzi · Questione Giustizia
CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI – Sentenza 8 novembre 2022, n. 32914
le Sezioni Unite ricostruiscono la disciplina dell'assegno di mantenimento al coniuge nella separazione, chiarendone i presupposti in rapporto all'assegno divorzile.
Todos os casos novos foram verificados nas fontes indicadas durante esta consulta (agosto de 2026). Não foram incluídas decisões cujo número, data ou ementa não pudesse ser confirmado em fonte acessível. A consulta foi limitada a fontes abertas (giustizia.it, associações de advogados, bases de jurisprudência públicas).
Corpus original da página, reproduzido integralmente e ordenado por data decrescente. Cada entrada segue o formato: tema do processo em maiúsculas, tribunal e secção, data e número da decisão e ementa entre parênteses.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 19 gennaio 2015, n. 752
l’audizione del minore infradodicenne non deve essere preceduta da un accertamento positivo, d’indole tecnica specialistica, sulla sua capacità di discernimento, il cui riscontro è devoluto al libero e prudente apprezzamento del giudice e può presumersi, in genere, ricorrente nel minore, per età, soggetto ad obblighi scolastici
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 12 novembre 2014, n. 24156 – CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 22 luglio 2014, n. 16649 CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 1 aprile 2014, n. 8580
il giudice può disporre l’assegnazione parziale della casa familiare ove tale soluzione, esperibile in relazione ad un lieve grado di conflittualità coniugale, agevoli la vicinanza affettiva dei figli con entrambi i genitori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 4 aprile 2014, n. 7984
la titolarità di beni patrimoniali e di attività finanziarie è rilevante, oltre agli introiti derivanti da attività lavorativa o dal godimento della pensione, ai fini dell’accertamento della reale capacità economica del coniuge onerato dell’assegno divorzile
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 5 marzo 2014, n. 5097
l’impedimento di un genitore all’esercizio del diritto del minore a conservare rapporti significativi con gli ascendenti ed i parenti del ramo genitoriale dell’altro genitore scomparso costituisce, almeno in astratto, una condotta pregiudizievole per il figlio secondo la previsione dell’art. 330 cod. civ.
CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE – Sentenza 25 febbraio 2014, n. 4413
l’affidamento dei figli ai Servizi Sociali non è un’alternativa ma un supporto all’esercizio della responsabilità genitoriale, nonché una garanzia di stabilità emotiva per i minori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 10 gennaio 2014, n. 359
l’art. 155-quinquies cod. civ. si è limitato a dettare, nei giudizi di separazione, di divorzio e nei procedimenti riguardanti i figli nati fuori del matrimonio, le modalità di attuazione del versamento del contributo per il mantenimento del figlio maggiorenne non autosufficiente
CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO – Sentenza 17 dicembre 2013
viola l’obbligo di adottare misure adeguate a ristabilire le relazione tra il genitore non convivente ed il figlio, ostacolata dalla condotta dell’altro genitore, l’autorità giudiziaria che si limiti ad ordinare alle parti di collaborare e di eseguire le sue decisioni, senza garantire un sostegno psicologico al minore
TRIBUNALE DI TORINO – Ordinanza 4 novembre 2013
individua i presupposti per la concessione del sequestro previsto dall’art. 3, comma 2, della legge n. 219/2012, nonché la finalità di tale misura coercitiva
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA – Decreto 22 maggio 2013
a seguito della nuova formulazione dell’art. 38, comma 1, disp. att. cod. civ., il tribunale ordinario, in pendenza dei giudizi di separazione o divorzio, è competente solo sui provvedimenti di limitazione della responsabilità genitoriale e non anche su quelli di decadenza, che rimangono di esclusiva competenza del tribunale per i minorenni
CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE – Ordinanza 4 aprile 2013, n. 8286
ai fini del mantenimento dei figli occorre considerare, oltre i redditi in denaro, anche l’attitudine al lavoro e la capacità di guadagno del genitore collocatario, sebbene alla luce di fattori concreti soggettivi ed oggettivi
CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE – Ordinanza 2 aprile 2013, n. 7974
il genitore non collocatario è tenuto a contribuire al mantenimento dei figli anche durante il periodo estivo, nonostante, in tale lasso di tempo, provveda in via esclusiva alle esigenze di vita della prole
TRIBUNALE DI ANCONA – Sentenza 13 febbraio 2013, n. 185
anche il genitore disoccupato ed agli arresti domiciliari, ma dotato di capacità lavorativa e di potenzialità reddituale, deve contribuire, sebbene in misura minima, al mantenimento dei figli
CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE – Ordinanza 20 settembre 2012, n. 15857
afferma la competenza del tribunale ordinario sul ricorso proposto ex art. 148 cod. civ. dalla madre naturale di un minore nei confronti dei nonni paterni, avendo ad oggetto esclusivamente provvedimenti di natura economica
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 8 giugno 2012, n. 9372
le spese straordinarie per i figli, stante la loro rilevanza, imprevedibilità ed imponderabilità, non possono essere incluse in via forfettaria nell’assegno di mantenimento posto a carico di uno dei genitori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 17 maggio 2012, n. 7773
i provvedimenti di affidamento dei figli non possono consistere in forzate sperimentazioni al solo fine di rentere i genitori più maturi e responsabili) con nota di richiami
CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE – Sentenza 20 marzo 2012, n. 4376 – TRIBUNALE DI CATANIA – Decreto 24 maggio 2010
il provvedimento di modifica delle condizioni di separazione è immediatamente esecutivo ex lege, non essendo necessaria l’apposizione della clausola di cui all’art. 741 cod. proc. civ.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 11 novembre 2011, n. 23631
per potersi disporre l’assegnazione parziale della casa familiare è necessario provare l’autonomia e distinzione della porzione di immobile che si vuole escludere dall’assegnazione, ovvero che la casa è sproporzionata rispetto alle esigenze del nucleo familiare residuo
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 27 aprile 2011, n. 16458 – CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 6 ottobre 2011, n. 36263
l’art. 3 della legge 54 del 2006 presidia con la sanzione penale la sola violazione dell’obbligo di mantenimento dei figli, rendendo più incisiva la tutela anche in favore dei figli di genitori separati
CORTE COSTITUZIONALE, Sentenza 25 luglio 2011, n. 245
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 116, comma 1, cod. civ., limitatamente alle parole “nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”) – TRIBUNALE DI CATANIA, SEZ. I CIVILE – Ordinanza collegiale 13/17 novembre 2009 (solleva la questione di legittimità costituzionale, poi accolta, dell’art. 116, comma 1, cod. civ., nella parte in cui prescrive allo straniero, che intende sposarsi in Italia, la produzione di un documento attestante la regolare permanenza nel territorio italiano
TRIBUNALE DI CATANIA – Decreto 17 maggio 2011
la disciplina dettata dal decreto legislativo n. 30/2007 si applica anche al coniuge extracomunitario di cittadino italiano entrato clandestinamente in Italia, con la conseguenza che, ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno, non è più necessario il requisito della sua contestuale ed effettiva convivenza con il coniuge italiano
CASSAZIONE, SEZ. UNITE CIVILI – Sentenza 26 maggio 2011, n. 11564
il comportamento dell’avvocato che agevoli il proprio cliente a disfarsi della casa familiare, vanificando il diritto delle figlie minori di abitarvi, è scorretto, contrario ai doveri deontologici e non ha nulla a che vedere con la tutela del diritto di difesa
CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE – Ordinanza 5 maggio 2011, n. 9936
la competenza a decidere sull’assegno di mantenimento per i figli naturali, una volta attratta al tribunale per i minorenni, resta radicata presso tale tribunale anche per ogni successiva richiesta di modifica del provvedimento adottato
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 21 marzo 2011, n. 6319
il decreto di affidamento dei figli naturali ha natura sostanziale di sentenza e può essere impugnato entro trenta giorni dalla sua notificazione, ex art. 325 c.p.c., trattandosi di appello mediante ricorso e non di reclamo ai sensi dell’art. 739 c.p.c.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 28 gennaio 2011, n. 2099 – CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 26 gennaio 2011, n. 1841
il potere del giudice istruttore di revocare o modificare l’ordinanza presidenziale è stato conservato pure dopo la previsione del reclamo alla Corte d’appello, e permane anche se tale provvedimento è confermato dopo il reclamo, per cui deve escludersi la definitività e l’idoneità a divenire giudicato di tale ordinanza
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 10 dicembre 2010, n. 24989 (il versamento diretto al figlio maggiorenne, quale avente diritto, del contributo di mantenimento si risolve in una modalità alternativa rispetto al pagamento nelle mani del genitore convivente, che rimane dotato di legittimazione attiva a percepire tale assegno con nota di richiami
CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE – Ordinanza 2 dicembre 2010, n. 24526
l’oggettiva distanza esistente tra i luoghi di residenza dei genitori non preclude la possibilità di un affidamento condiviso del figlio, incidendo, soltanto, sulla disciplina dei tempi di presenza del minore presso ciascun genitorie
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 4 novembre 2010, n. 22506
il rimborso delle spese di mantenimento del figlio minore interamente sostenute da uno dei genitori presuppone l’accertamento del quantum dovuto in restituzione e non può prescindere dall’applicazione dei criteri di cui all’art. 155, comma 4, cod. civ.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 4 novembre 2010, n. 22502
il giudice, in ipotesi di affidamento condiviso della prole con collocamento prevalente presso uno dei genitori, deve porre a carico del genitore non collocatario l’obbligo di corrispondere un assegno periodico per il mantenimento dei figli naturali
TRIBUNALE DI CATANIA Ordinanza 21 ottobre 2010 (solleva la questione di legittimità costituzionale delle disposizioni normative contenute nella legge sulla procreazione medicalmente assistita, nella parte in cui introducono il divieto di fecondazione di tipo eterologo), con nota di richiami – CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO – Sentenza 1 aprile 2010
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 18 marzo 2010, n. 10701
normalmente, l’assolutamente occasionale inosservanza delle modalità di affidamento dei figli non concretizza elusione del provvedimento del giudice civile
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 17 dicembre 2009, n. 26587
la totale inadempienza all’obbligo di mantenimento dei figli ed il discontinuo esercizio del diritto di visita costituiscono ragioni ostative all’applicazione dell’affidamento condiviso dei figli
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 1 dicembre 2009, n. 46200
il genitore deve soddisfare le esigenze primarie del minore, essendo irrilevante l’acquisto di beni voluttuari e superflui
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 6 novembre 2009, n. 23630
ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento, l’art. 155 cod. civ. attribuisce sicura preminenza al criterio delle «attuali esigenze del figlio»
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 4 novembre 2009, n. 23411
la corresponsione dell’assegno periodico di mantenimento dei figli è opportuna, se non necessaria, quando l’affidamento condiviso preveda il collocamento prevalente della prole presso uno dei genitori
CORTE DI APPELLO DI CATANIA, SEZ. PERSONA E FAMIGLIA – Decreto 28 ottobre 2009
l’iscrizione della figlia maggiorenne, in età avanzata, ad un corso di studi universitari non può ritorcersi a suo danno, dovendo i genitori assecondare le aspirazioni e le inclinazioni della prole
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 16 ottobre 2009, n. 22081
il minore, sebbene titolare del diritto alla conservazione delle relazioni affettive con i nuclei di provenienza genitoriale, non è parte del giudizio di separazione dei coniugi, con la conseguenza che non ricorrono le condizioni richieste dalla legge per l’intervento ad adiuvandum coltivato dai nonni
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 6 luglio 2009, n. 27995
rientra nei doveri del genitore affidatario quello di favorire il rapporto del figlio con l’altra figura genitoriale, perché entrambi i genitori sono centrali e determinanti per la crescita equilibrata del minore
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 17 giugno 2009, n. 14081
ai fini dell’attribuzione dell’assegno di mantenimento ad uno dei coniugi occorre considerare, non solo le maggiori spese derivanti dalla separazione, ma anche il diritto del coniuge astrattamente onerato di mantenere lo stesso tenore di vita goduto prima della separazione
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 7 maggio 2009, n. 10569
la controversia relativa al rimborso, in via di rigresso, delle spese sostenute in passato dal genitore naturale per il mantenimento del figlio non rientra nella competenza del tribunale per i minorenni
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 6 aprile 2009, n. 8227
il provvedimento di revisione del contributo di mantenimento ai figli maggiorenni, in quanto suscettibile di passare in giudicato, è impugnabile con il ricorso straordinario per cassazione
TRIBUNALE DI CATANIA – Decreto 26 febbraio 2009
non può essere nominato un amministratore di sostegno in favore di una persona perfettamente lucida e sana, solo per l’eventualità che, in futuro, possa stare male
TRIBUNALE DI CATANIA – Decreto 14 novembre 2008 (il provvedimento avente il contenuto dell’ordine di protezione, adottato dal giudice della separazione, non è reclamabile), con nota di richiami – TRIBUNALE DI CATANIA – Decreto 8 luglio 2008
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 5 settembre 2008, n. 22394
sulla domanda di concessione dell’assegno di mantenimento a favore del coniuge consensualmente separato è territorialmente competente il giudice del luogo dove è stata omologata la separazione
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 7 luglio 2008, n. 18613
la finalità dell’assegno di mantenimento è quella di far conservare al coniuge che non ha redditi adeguati le potenzialità economiche per il soddisfacimento delle sue esigenze personali, in misura analoga a quella fruita durante il matrimonio
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 5 maggio 2008, n. 17843
i genitori hanno l’obbligo giuridico, oltre che morale, di contribuire al mantenimento dei figli anche durante il periodo della loro separazione di fatto
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 28 agosto 2008, n. 21773
afferma che il conseguimento dell’indipendenza economica del figlio maggiorenne può non coincidere con l’instaurazione effettiva di un rapporto di lavoro giuridicamente stabile
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 25 agosto 2008, n. 21754 CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 25 agosto 2008, n. 21755 – CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 25 agosto 2008, n. 21756
afferma la competenza del tribunale ordinario sulle controversie riguardanti unicamente il mantenimento del figlio naturale, in assenza di contestualità con la domanda di affidamento
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 24 gennaio 2008, n. 1595 – TRIBUNALE DI CATANIA – Decreto 14 dicembre 2007
sui nuovi oneri familiari dell’obbligato, derivanti dalla nascita di un ulteriore figlio, ai fini dell’esatta quantificazione dell’assegno di mantenimento a suo carico
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – Sentenza 3 luglio 2008, n. 27051
il genitore non può addurre a giustificazione del mancato versamento dell’assegno di mantenimento che il minore non è figlio proprio
CORTE DI APPELLO DI CATANIA, SEZ. PERSONA E FAMIGLIA – Decreto 29 maggio 2008
va escluso l’obbligo di mantenimento in favore della figlia maggiorenne allorchè la sua dedizione allo studio non possa ritenersi seria e fruttuosa
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 18 giugno 2008, n. 16593
la mera conflittualità esistente tra i coniugi non può ritenersi circostanza ostativa all’affidamento condiviso, essendo necessario dimostrare una condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa di uno dei genitori
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE Sentenza 5 maggio 2008, n. 17876
l’obbligo di dover corrispondere il mutuo per l’acquisto della casa di abitazione ha un valore recessivo rispetto a quello di non far mancare i mezzi di sussistenza all’altro coniuge ed ai figli minori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 16 aprile 2008, n. 10006
ai fini dell’accertamento del diritto all’assegno è ininfluente la prova sulla pretesa non accettazione, da parte del coniuge richiedente, di offerte di lavoro
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 3 aprile 2007, n. 8362 – CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 20 settembre 2007, n. 19406 – CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 25 settembre 2007, n. 19909 – CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 7 febbraio 2008, n. 2966
affermano che la competenza ad adottare i provvedimenti nell’interesse del figlio naturale spetta al Tribunale per i minorenni, il quale, contestualmente ai provvedimenti sull’affidamento, potrà stabilire la misura ed il modo con cui ciascuno dei genitori dovrà contribuire al mantenimento del minore
TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA Sentenza 23 novembre 2007 (la domanda di risarcimento del danno esistenziale, essendo accessoria a quella di addebito, può trovare ingresso nel giudizio di separazione personale dei coniugi), con commento della dott.ssa A. Arceri
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 27 febbraio 2008, n. 5191
anche il tenore di vita del coniuge richiedente l’assegno divorzile può ritenersi provato in applicazione del c.d. «principio di non contestazione»
CORTE DI APPELLO DI BOLOGNA Sentenza 22 ottobre 2007
afferma che l’assegnatario della casa familiare è tenuto al pagamento delle sole spese ordinarie, e non anche di quelle straordinarie
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 17 dicembre 2007, n. 27654
afferma che la previsione legislativa della cessazione dell’assegnazione della casa familiare non si pone in contraddizione con l’interesse della prole a permanere nell’habitat domestico in cui è cresciuta
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE Sentenza 19 novembre 2007, n. 42648
commette il reato di abuso di mezzi di correzione il padre che costringe la figlia a scrivere reiteratamente su un quaderno la frase «Io sono una ladra, non devo rubare», e, al contempo, sottopone la minore ad un percorso di gogna davanti alle sue insegnanti ed al parroco
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 20 settembre 2007, n. 19450
i comportamenti contrari ai doveri fondamentali del matrimonio, causa di una condizione di oggettiva intollerabilità della convivenza, non possono essere giustificati dalla storia personale del coniuge agente
CORTE DI APPELLO DI TRENTO – SEZ. DIST. DI BOLZANO Sentenza 29 marzo 2007
la violazione dell’obbligo di fedeltà non legittima, di per sè sola, la pronuncia di addebito della separazione, essendo necessario verificare, alla luce del comportamento tenuto da entrambi i coniugi, la sussistenza di un nesso causale tra l’infedeltà e la crisi del matrimonio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 3 agosto 2007, n. 17055
il canone di locazione sostenuto dal genitore affidatario assume rilevanza ai fini della determinazione del contributo di mantenimento del minore a carico dell’altro genitore; viceversa, non ha alcuna rilevanza la detraibilità, ai fini fiscali, per il genitore affidatario dell’assegno di mantenimento percepito per le esigenze della prole
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 3 agosto 2007, n. 17043
l’eventuale prestazione di tipo coniugale da parte del convivente more uxorio del genitore affidatario non circoscrive la portata dell’obbligo di contribuire al mantenimento della prole a carico dell’altro genitore
CASSAZIONE, SEZ. V PENALE Sentenza 20 luglio 2007, n. 29262
il reato di maltrattamenti in famiglia sussiste anche nei confronti di una persona convivente more uxorio
CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE Sentenza 24 aprile 2007, n. 16559
i provvedimenti di decadenza dalla potestà genitoriale, di cui all’art. 330 c.c., non hanno alcuna valenza liberatoria rispetto agli obblighi, penalmente sanzionati, gravanti sui genitori nei confronti della prole
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 20 aprile 2007, n. 9437
avverso il decreto pronunciato dalla Corte d’appello ex art. 739 c.p.c. è possibile far valere, in sede di legittimità, l’inosservanza dell’obbligo di motivazione allorchè questa sia materialmente omessa, apparente ovvero perplessa
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 6 marzo 2007, n. 5163
la titolarità dell’assegno divorzile, ai fini dell’attribuzione della quota della pensione di reversibilità, deve essere scrutinata in concreto, così come previsto dall’art. 5 della legge 28 dicembre 2005, n. 263
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 14 febbraio 2007, n. 3334
i presupposti per ottenere il riconoscimento del diritto agli alimenti – stato di bisogno e impossibilità di provvedere al proprio mantenimento – devono essere provati dal soggetto istante
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 13 febbraio 2007, n. 3179
ove un bene immobile sia stato concesso in comodato precario, onde essere destinato a casa familiare, il comodatario è tenuto a restituire il bene non appena il comodante lo richieda
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 gennaio 2007, n. 1607
la determinazione del contributo di mantenimento della prole non si fonda su una rigida comparazione delle posizioni economiche dei coniugi
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 gennaio 2007, n. 1595
il raggiungimento dell’autosufficienza economica non esclude, ipso jure, il diritto dell’ex coniuge all’attribuzione dell’assegno periodico di divorzio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 gennaio 2007, n. 1480
i provvedimenti assunti ai sensi dell’art. 333 c.c. non sono ricorribili in Cassazione, neanche con l’istanza di regolamento di competenza
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 17 novembre 2006, n. 24498
il giudice può convincersi del raggiungimento dell’autosufficienza economica del figlio maggiorenne della coppia sulla base del corretto utilizzo degli elementi presuntivi a sua disposizione
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 6 ottobre 2006, n. 21572
il diritto alla corresponsione degli alimenti, in favore del figlio maggiorenne, presuppone la dimostrazione dell’alimentando, oltre che dello stato di bisogno, dell’impossibilità di questi di provvedere, in tutto o in parte, al proprio mantenimento mediante l’esplicazione di un’attività lavorativa
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 29 novembre 2006, n. 25366
sulla possibilità, o meno, di presentare la richiesta di nomina dell’amministratore di sostegno e, più in generale, di partecipare al relativo procedimento, in primo grado, senza il ministero di un difensore
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 24 ottobre 2006, n. 22818
sulla contestazione della giurisdizione del giudice italiano in tema di affidamento di figli minori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 12 ottobre 2006, n. 21919 (sulla rilevanza della formazione di una nuova famiglia, da parte del coniuge onerato, ai fini dell’esatta quantificazione dell’assegno divorzile), con osservazioni
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 28 agosto 2006, n. 18627
sulla ricorribilità per cassazione, ai sensi dell’art. 111 Cost., avverso il decreto pronunciato dalla Corte d’appello, in sede di reclamo, in materia di modifica delle condizioni della separazione dei coniugi concernenti il mantenimento ed i rapporti con i figli
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 22 agosto 2006, n. 18239
sul valore meramente indiziario delle dichiarazioni dei redditi del coniuge obbligato ai fini dell’attribuzione e della quantificazione dell’assegno divorzile; nonchè sull’irrilevanza dell’utilizzazione della casa familiare in comproprietà tra i coniugi, da parte di uno di essi, ai fini della quantificazione del predetto assegno
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 18 agosto 2006, n. 18200
il giudice, ove ravvisi i presupposti per il riconoscimento, al coniuge più debole, dell’assegno divorzile, dovrà provvedere a determinarne la misura previa valutazione di tutti i parametri di quantificazione di cui all’art. 5 della legge sul divorzio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 18 agosto 2006, n. 18187
affronta la questione interpretativa del modo di contribuzione al mantenimento dei figli in ipotesi di affidamento condiviso degli stessi
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 28 aprile 2006, n. 9878 (in tema di assegno di mantenimento, la conservazione del precedente tenore di vita costituisce un obiettivo solo tendenziale, peraltro, difficilmente raggiungibile a causa dell’inevitabile aumento delle spese fisse, conseguenti alla separazione, in capo al coniuge onerato), con osservazioni
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 4 agosto 2006, n. 17710
l’impugnazione proposta con esclusivo riferimento al capo della sentenza di separazione relativo alla domanda di addebito, implicando il passaggio in giudicato, per acquiescenza, del capo relativo alla separazione, consente l’esperibilità dell’azione di divorzio pur in pendenza di detta impugnazione
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 28 giugno 2006, n. 15017
in base alla vecchia formulazione dell’art. 706 c.p.c. il luogo di residenza del coniuge convenuto doveva essere identificato, in via presuntiva, nella casa familiare
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 7 aprile 2006, n. 8221
esclude la possibilità che il Giudice del divorzio possa prefissare un termine di cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni gravante sui genitori), con nota di richiami; v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 14 marzo 2006, n. 5514 (il Giudice del divorzio può desumere l’effettiva autonomia economica della prole maggiorenne, unitamente ad altri elementi, anche dalla qualifica di procuratore legale posseduta dal figlio), con nota di richiami; v. anche TRIBUNALE DI CATANIA – Ordinanza 7 dicembre 2004 (il figlio 27enne che ha abbandonato da tempo gli studi versa in una situazione di colpevole inerzia rispetto alla sua non indipendenza economica
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 27 giugno 2006, n. 14840
pone in rilievo l’importanza della valutazione delle circostanze, ex art. 156, co, 2, c.c., ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento in favore del coniuge debole. Illustra, al contempo, i criteri di individuazione del genitore affidatario della prole
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 7 giugno 2006, n. 13281
il provvedimento reso a conclusione del procedimento camerale ex art. 262 c.c. non è impugnabile da parte del P.M.
CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE Sentenza 6 giugno 2006, n. 13260
esclude la possibilità che il comodante possa recedere ad nutum allorchè abbia concesso in comodato un proprio immobile ad una terza persona per ragioni familiari
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 17 febbraio 2006, n. 3563
approfondisce la disciplina e la ratio del procedimento camerale ex art. 264 c.c., nonchè la rilevanza della c.t.u. ematologica ai fini dell’accertamento della paternità naturale
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 12 giugno 2006, n. 13593
il provvedimento presidenziale di fissazione dell’assegno di mantenimento a favore del coniuge debole, emesso in via provvisoria ex art. 708 c.p.c., ha natura cautelare, sotto il profilo sia sostanziale che processuale
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 12 giugno 2006, n. 13592
addebito della separazione personale in caso di relazione extraconiugale; determinazione del tenore di vita dei coniugi e valore probatorio, a tal fine, delle dichiarazioni dei redditi
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 20 maggio 2006, n. 11891
stabilisce in quali casi il raggiungimento della maggiore età da parte de figli può assumere rilievo ai fini della cessazione dell’obbligo di mantenimento a carico dei genitori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 12 maggio 2006, n. 11019
è obbligatoria l’audizione delle persone cui il minore è affidato in via provvisoria, prima della dichiarazione dello stato di adottabilità; illustra le conseguenze derivanti dall’omissione di tale adempimento
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 2 maggio 2006, n. 10119
afferma la rilevanza, nella determinazione del contributo di mantenimento a favore dei figli naturali, delle mutate ed accresciute esigenze dei minori
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 13 febbraio 2006, n. 3030
l’assegnazione della casa familiare non può essere pronunciata laddove, al momento della domanda, l’immobile non si configuri più come casa familiare, per essersi, per qualsiasi ragione, quell’habitat domestico, già disciolto
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 5 maggio 2006, n. 10374
tratta dell’applicazione della procedura prevista dall’art. 155-quater, comma 2, cod. civ. in caso di trasferimento all’estero del minore
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 14 aprile 2006, n. 8877
stabilisce come valutare la situazione di abbandono del minore quale presupposto per la dichiarazione dello stato di adottabilità dello stesso
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 12 aprile 2006, n. 8526
nel procedimento per la dichiarazione di adottabilità devono essere sentiti solo i parenti, diversi dai genitori, che abbiano mantenuto rapporti significativi con il minore
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 7 aprile 2006 n. 8216
sul carattere decisivo, o meno, della nascita di un figlio fuori dal matrimonio e pochi mesi dopo l’udienza presidenziale ai fini della pronuncia di addebito della separazione personale nei confronti del marito
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 29 marzo 2006, n. 7117
nel quantificare l’assegno divorzile, il giudice deve fare riferimento alle condizioni economiche dei coniugi ed al loro reddito in concreto, e non in termini astratti
CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE Sentenza 29 marzo 2006 n. 7321
sull’idoneità, o meno, della rinuncia al reddito derivante dalla quota di comproprietà della casa familiare, da parte del genitore non assegnatario, a determinare una situazione di possesso ad usucapionem in favore dell’altro
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 marzo 2006 n. 6695
sulla ricorribilità per cassazione avverso i provvedimenti di affidamento familiare emessi ai sensi dell’art. 10, comma 2, della legge n. 184 del 1983
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 marzo 2006 n. 6694
anche in assenza di prova di rapporti sessuali tra le parti, il rifiuto ingiustificato di sottoporsi alle indagini ematologiche costituisce comportamento valutabile ai sensi dell’art. 116 c.p.c.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 14 marzo 2006 n. 5521; v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 11 marzo 2006 n. 5379
le dichiarazioni dei redditi, in quanto svolgono una funzione tipicamente fiscale, non rivestono valore vincolante per il giudice della separazione nella determinazione dell’assegno di mantenimento
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 14 marzo 2006 n. 5521; v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 11 marzo 2006 n. 5379
laddove i fatti accertati a carico di un coniuge costituiscano violazione di norme di condotta imperative ed inderogabili, essi sono insuscettibili di essere giustificati come ritorsione e reazione al comportamento dell’altro coniuge
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 febbraio 2006 n. 4204
è illegittimo il provvedimento del giudice che riconosce l’assegno di mantenimento al coniuge al quale sia stata addebitata la separazione, in presenza dell’addebitabilità della separazione anche all’altro coniuge, sul rilievo della minore rilevanza causale del comportamento del beneficiario rispetto a quello dell’obbligato nella causazione dell’intollerabilità della convivenza
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 8 febbraio 2006 n. 2818
la breve durata del matrimonio non preclude il riconoscimento del diritto all’assegno di mantenimento a favore del coniuge più debole
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 8 febbraio 2006 n. 2815
in ipotesi di comprovata non verginità della donna prima delle nozze, le testimonianze de relato ex parte actoris possono concorrere a determinare il convincimento del giudice sulla dedotta inconsumazione del matrimonio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 13 ottobre 2005 n. 19886
sulla cumulabilità, o meno, della domanda di scioglimento della comunione legale e di divisione dei beni con quella di separazione personale dei coniugi, ai sensi dell’art. 40 cod. proc. civ.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 7 ottobre 2005 n. 19645
sulle conseguenze della mancata partecipazione del Pubblico Ministero al giudizio per la declaratoria di ammissibilità dell’azione di reclamo della paternità naturale
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 7 ottobre 2005 n. 19646
sulla valutazione che il giudice di merito deve compiere al fine di dichiarare giustificata l’azione di reclamo della paternità naturale
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 6 ottobre 2005 n. 19497
sulla nozione di riconciliazione ai sensi del combinato disposto degli artt. 154 e 157 codice civile
CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE Sentenza 28 settembre 2005 n. 18883
sulla rilevanza, o meno, del provvedimento di assegnazione della casa familiare nel giudizio di scioglimento della comunione tra coniugi avente ad oggetto proprio tale immobile
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 21 settembre n. 18604
sulla idoneità, o meno, di una stabile relazione extraconiugale a suffragare la pronuncia di addebito della separazione personale dei coniugi
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 21 settembre 2005 n. 18476
individua il soggetto passivamente legittimato al pagamento degli oneri condominiali, nell’ipotesi di assegnazione della casa familiare al coniuge che non vanti alcun diritto reale sulla stessa
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 19 settembre 2005 n. 18477
sulla rilevanza, o meno, degli eventuali miglioramenti della situazione economica del coniuge al quale si chiede l’assegno di divorzio, al fine di valutare il tenore di vita goduto manente matrimonio); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 27 luglio 2005 n. 15723 (sulla nozione di “tenore di vita goduto durante il matrimonio“, al quale rapportare il giudizio di adeguatezza dei mezzi economici a disposizione del soggetto richiedente l’assegno di divorzio
CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE Sentenza 8 settembre 2005 n. 17885
conferma l’orientamento giurisprudenziale secondo cui il principio generale dell’accessione posto dall’art. 934 cod. civ. non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 29 luglio 2005
sul potere, o meno, del giudice minorile di valutare di ufficio la sussistenza dell’interesse del minore nei giudizi di reclamo della genitorialità naturale
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 27 luglio 2005
sui presupposti per la attribuzione dell’assegno di divorzio); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 15 giugno 2005 (sui poteri del giudice per valutare il tenore di vita goduto dai coniugi in costanza di matrimonio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 18 luglio 2005
sulla applicabilità, o meno, nel giudizio di separazione personale dei coniugi dell’art. 4, comma 9, della legge n. 898 del 1970, nel testo modificato dall’art. 8 della legge n. 74 del 1987, riguardante la non differibilità dell’appello avverso la sentenza non definitiva di divorzio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 16 luglio 2005
sulla nozione di «contrarietà all’interesse del minore», in tema di presupposti dell’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 9 luglio 2005 (sui poteri officiosi del giudice nella valutazione dell’interesse del minore
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 18 luglio 2005
sulla natura di domanda autonoma, o meno, della richiesta di addebito rispetto alla domanda di separazione); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 10 giugno 2005 (sulla possibilità, o meno, di esperire l’azione di divorzio pur in presenza dell’impugnazione proposta avverso la sentenza di separazione con esclusivo riferimento al capo riguardante la domanda di addebito
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 16 luglio 2005
sull’esistenza, o meno, in capo agli eredi del genitore giudizialmente dichiarato tale dell’obbligo di mantenimento e/o alimentare in favore del minore, ai sensi dell’art. 277, comma 2, cod. civ.
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 16 luglio 2005
sui poteri officiosi, o meno, del giudice minorile in tema di condanna del genitore giudizialmente dichiarato tale a rimborsare pro quota l’altro genitore che abbia provveduto integralmente al mantenimento del figlio nel periodo precedente la domanda giudiziale); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 30 giugno 2005 (sulla decorrenza dell’obbligo di mantenimento derivante dalla sentenza di accertamento della filiazione naturale e sulla competenza del giudice minorile a conoscere di ogni domanda consequenziale di natura economica
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 16 luglio 2005
sulla compensabilità, ex art. 1241 cod. civ., dell’assegno di mantenimento del figlio minore con somme erogate dal genitore in misura superiore all’importo dovuto ovvero per spirito di liberalità
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Ordinanza 16 luglio 2005
solleva questione di legittimità costituzionale dell’art. 19, primo comma, delle disposizioni sulla legge in generale, per violazione dell’art. 3, comma 1, e 29, comma 2, della Costituzione
CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE Sentenza 15 luglio 2005
sulla rilevabilità e sulla prova del danno non patrimoniale patito dai nipoti a causa della perdita di un loro congiunto
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 11 luglio 2005
sulle conseguenze processuali del decesso di uno dei due coniugi nel giudizio di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 8 luglio 2005
sul rapporto esistente tra provvedimenti temporanei ed urgenti emanati in sede di divorzio e regime preesistente alla domanda di scioglimento del vincolo coniugale
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 18 giugno 2005
sulla nozione della “convivenza coniugale“, ai fini del rilascio del permesso di soggiorno allo straniero per motivi familiari
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 16 giugno 2005
sulla idoneità, o meno, della violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale a giustificare l’addebito della separazione personale dei coniugi); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 10 giugno 2005 (sulle cause che possono giustificare l’abbandono della casa familiare da parte di uno dei coniugi e sul relativo onere della prova
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 11 giugno 2005
sulla possibilità, o meno, in sede di divorzio, di assegnare la casa familiare, in comproprietà dei coniugi, in via di perequazione economica
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 11 giugno 2005
sulla nozione e sulla rilevanza delle «ragioni della decisione» per l’accertamento e la quantificazione dell’assegno di divorzio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 27 maggio 2005
sulla nozione di “coabitazione” del figlio maggiorenne con il genitore cui era stato affidato in minore età
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 24 maggio 2005
sulla necessità, o meno, di una concreta ed effettiva partecipazione del Pubblico Ministero nei giudizi di separazione personale dei coniugi
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 10 maggio 2005
sul rapporto esistente tra l’indennità prevista dall’art. 129-bis cod. proc. civ. ed il risarcimento dei danni ex art. 2043 cod. civ., in ambito familiare
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 4 maggio 2005
sui rapporti tra contratto di comodato ed assegnazione della casa familiare e sulla legittimazione passiva del coniuge assegnatario dell’alloggio
M.F. PRICOCO – “La competenza civile del tribunale per i minorenni”
illustra i profili di irragionevolezza del disegno di legge n. 2805 nella parte in cui intende ridurre, drasticamente, la competenza del tribunale per i minorenni in sede civile, attribuendo le relative competenze al tribunale ordinario
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA – Decreto 18 settembre 2013
a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 219/2012, il Tribunale per i minorenni non è competente su un ricorso che, sebbene formalmente proposto ai sensi dell’art. 333 cod. civ., abbia ad oggetto, esclusivamente, l’affidamento ed il mantenimento della figlia nata fuori del matrimonio
CORTE COSTITUZIONALE Sentenza 6 luglio 2006, n. 266 (non è più necessaria la previa dimostrazione dell’adulterio commesso dalla moglie nel periodo del concepimento, ai fini del disconoscimento di paternità, essendo sufficiente, a tal fine, i risultati delle espletate consulenze ematologiche e/o genetiche), con nota di Carmelo Padalino, Riconosciuto pieno valore probatorio alle prove ematologiche e genetiche nei giudizi di disconoscimento di paternità
TRIBUNALE DI MESSINA Decreto 18 maggio 2006
esclude che il tardivo ripensamento di uno dei coniugi, rispetto all’assetto di interessi concordato in sede di separazione consensuale, possa giustificare il procedimento di revisione dei provvedimenti, ex artt. 155 e 156 c.c., che si accompagnano alla stessa separazione
Volumi, note, saggi, commenti ed articoli in tema di affidamento condiviso
I.N.P.S. – Messaggio 2 maggio 2006, n. 12791
fornisce le prime indicazioni sui criteri di erogazione dell’assegno per il nucleo familiare nell’ipotesi in cui i figli restino affidati ad entrambi i genitori
Bilanci e prospettive del diritto di famiglia a trent’anni dalla riforma – Catania, 25-27 maggio 2006
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 7 febbraio 2006, n. 2626
ai fini dell’imposizione e della determinazione dell’assegno di separazione, occorre tener conto dell’incremento dei redditi di uno dei coniugi e del decremento dei redditi dell’altro anche se verificatosi durante la separazione personale, in quanto durante tale periodo non viene meno la solidarietà economica che lega i coniugi durante il matrimonio e che comporta la condivisione delle reciproche fortune nel corso della convivenza
Legge sull’affidamento condiviso
nella seduta notturna del 24 gennaio 2006, le Commissioni riunite Giustizia ed Infanzia hanno approvato in sede deliberante, e senza alcuna modifica, il disegno di legge n. 3537 e connessi, in tema di “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”
Circolare del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per l’istruzione – Direzione generale per lo studente 20 dicembre 2005 prot. n. 7657/AO
dichiara il diritto dei genitori non affidatari di accedere alla documentazione scolastica dei figli, onde favorire l’esercizio del diritto-dovere di vigilare sull’istruzione ed educazione degli stessi
DPRS 7 luglio 2005 n. 173/serv.4/S.G. e DPRS 7 ottobre 2005
la Regione Siciliana concede un buono socio-sanitario alle famiglie che assicurano l’assistenza domiciliare ad anziani non autosufficienti o disabili gravi
CORTE COSTITUZIONALE Sentenza 14 ottobre 2005 n. 385
dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 70 e 72 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nella parte in cui non prevedono il principio che al padre spetti di percepire, in alternativa alla madre, in caso di minori adottati, l’indennità di maternità, attribuita solo a quest’ultima
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 4 ottobre 2005 n. 19354
sulla configurabilità, o meno, del danno esistenziale quale pregiudizio conseguente alla non ragionevole durata di una procedura di divorzio
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 15 settembre 2005 n. 18261
sulla idoneità, o meno, dell’obbligo naturale di mantenimento dei figli ad escludere la sussistenza del danno non patrimoniale per non ragionevole durata del processo
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 8 settembre 2005 n. 17882
sulla necessità, in caso di contrasto tra i coniugi, che il giudice detti precise e vincolanti modalità di frequentazione dei figli con il genitore non affidatario
CORTE DI APPELLO DI CATANIA, SEZ. FAMIGLIA E MINORI – Sentenza 27 maggio 2005 n. 533
sulla possibilità, o meno, per il giudice della separazione di assegnare al genitore affidatario della prole, a titolo di casa familiare, la seconda casa disabitata
CORTE COSTITUZIONALE – Ordinanza 29 luglio 2005
sulla possibilità, o meno, del rilascio del certificato di idoneità all’adozione di minori stranieri, in casi particolari, a favore di persone singole
DISEGNO DI LEGGE (Atto Camera 5724) – Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, in materia di adozione aperta e di adozione mite (Testo provvisorio assegnato alla Commissione II Giustizia della Camera dei deputati il 28 luglio 2005) – RELAZIONE AL DISEGNO DI LEGGE
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 30 giugno 2005
sul mezzo di impugnazione da esperire avverso il decreto del tribunale per i minorenni che dichiari efficace in Italia un provvedimento di adozione internazionale
LEGGE 8 luglio 2005, n. 137 (Modifica agli articoli 463 e 466 del codice civile in materia di indegnità a succedere) Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19 luglio 2005 – In vigore dal 3 agosto 2005
«l’affidamento condiviso e l’interesse del minore»
TRIBUNALE DI CATANIA, SEZ. I CIVILE – Sentenza 22 giugno 2005
dispone, in conformità alle concordi condizioni di separazione indicate dai coniugi, l’affidamento congiunto dei due figli minori della coppia, con residenza privilegiata e stabile presso la madre); v. anche CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 23 settembre 2004 (che conferma la sentenza di merito che aveva disposto l’affidamento congiunto del figlio minore, con prevalente collocazione presso il padre
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 18 giugno 2005
sul mezzo di impugnazione da esperire avverso il decreto dichiarativo della stato di adottabilità
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE Sentenza 09 giugno 2005
sulle condizioni di indigenza dei genitori naturali e sull’audizione del minore nel giudizio di opposizione alla dichiarazione di adottabilità
LEGGE 14 maggio 2005, n. 80 (Modifica e sostituisce gli articoli 706, 707, 708, 709 cod. proc. civ.; introduce l’art. 709-bis cod. proc. civ.; sostituisce l’art. 4 della legge 1 dicembre 1970, n. 898) è Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14 maggio 2005, Supplemento ordinario n. 91 Entrerà in vigore, in parte qua, il 1 gennaio 2006
l’affidamento condiviso dei figli nelle separazioni. Chi l’ha ideato, chi lo combatte
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE – Libro Verde del 14 marzo 2005 (sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio
Tutti i commenti, le riflessioni, i pareri e le opinioni espresse in tema di affidamento condiviso
CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE – Sentenza 4 gennaio 2005
sui criteri di scelta del genitore affidatario nei giudizi di separazione e di divorzio
TRIBUNALE DI CATANIA, SEZ. I CIVILE – Ordinanza 10 febbraio 2005
rigetta la richiesta di affidamento congiunto avanzata dal padre del minore e detta le modalità minime del diritto di visita paterno
Morada:
Fontes principais do corpus original e da atualização desta página.
Fonte do corpus original da jurisprudência italiana (2005–2015), com textos integrais das decisões.
Portal do Ministério da Justiça italiano; textos e comunicados sobre decisões do Tribunal de Cassação e da Corte EDU.
Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minorenni; análise e comentário de jurisprudência recente.
Associazione Italiana Avvocati Diritto di Famiglia; repositório de decisões e textos integrais.
Rivista giuridica; análise da Riforma Cartabia e da jurisprudência de família e CEDU.
Base de dados jurídica italiana com massimários oficiais da Cassação.
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